Mauro Pieroni
Mauro Pieroni
Non fotografo persone, non l'ho mai fatto, o meglio non l'ho mai fatto bene, non ci sono mai riuscito. Fotografare persone, produrre ritratti, cogliere le azioni umane nel reportage, sono imprese lontane dalla mia sensibilità fotografica. A volte, tentato, ho tentato, ma i risultati sono sempre stati deludenti. Così, da molto tempo, ho scelto la natura e gli animali selvaggi, adatti al mio carattere un po' introverso, portato alla calma e all'osservazione e più capace di esprimersi se non costretto a confrontarsi con il proprio soggetto.
Credo che sia stata la strada giusta e ancora oggi, la seguo con soddisfazione. Ma non sono un fotografo naturalista e neanche un naturalista fotografo, definizione, quest'ultima, da riservare ai pochi grandi capaci di riunire al meglio, in una sola persona, l'eccellenza scientifica e l'arte fotografica. Credo di essere solo in cerca d'immagini e soprattutto delle emozioni che le producono. Così, in ogni foto ben riuscita sento verità e onestà ma anche falsità e inganno perché, al momento dello scatto, le azioni ambigue della finzione fotografica aprono spazi d'affascinante incertezza. E' a causa del piacere che provo in quell'incertezza che ancora tento di creare buone immagini. A volte ci riesco, a volte no.