TAKE OFF!
Sula, Gran Bretagna.
Sula Sula Bassana, Gran Bretagna, Canon EOS3, ob. Canon 300mm f4.0, Fuji Velvia 50. Scanner Canon 2720 dpi.

Quando ho ripreso quest’immagine, in condizioni ambientali molto disagiate, non avrei mai pensato che risultasse così buona. Erano ancora i tempi delle pellicole e di ogni scatto non si poteva avere certezza, ma forse proprio il dubbio sulla qualità dei risultati metteva più sale nella mente e accendeva la passione. A parte questo, non volendo indugiare in ulteriori, banali, riflessioni nostalgiche, dirò che ogni volta che guardo questa foto mi compaiono davanti agli occhi le strisce colorate della pista, le luci del sentiero di rullaggio, le sagome bianche e affusolate, fregiate di colori vivaci, degli aerei di linea in un aeroporto. Si, la scena che vedo è ambientata nei vasti spazi aperti di un trafficato aeroscalo, dove enormi velivoli attendono pazientemente, in lunghe file, il loro turno per decollare.
Era così anche per il gruppo di sule, su quella scogliera a picco sul mare. Mentre la prima già era in volo e stendeva le ali sul vento, la seconda si appressava al ciglio desiderosa di sfidare il vuoto e seguirla. Le altre, poco più in là, quasi incolonnate, sembravano attendere il loro turno, il momento buono per affrontare a loro volta il decollo. Si, un vero aeroporto.
La chiave estetica di questa inquadratura colta al volo, sta tutta nella prima sula: non troppo avanti da sfuggire al fotogramma, non troppo indietro da impedire all’azione di mostrarsi. Questione di frazioni di secondo… Il grande Henri Cartier-Bresson, che inseguiva il suo “instant decisif”, il suo "attimo fuggente" l’aveva capito benissimo già molto tempo fa, io invece, ho avuto solo molta fortuna.
Sfuggenti saluti.



19/ 08/ 2006 Ore:11:08 - Alessandro - ha scritto: Modestia.......
Sei troppo modesto, questa foto è favolosa e sono convinto che anche Bresson abbia avuto fortuna nel trovarsi nel posto giusto al momento giusto. tu sei stato altrettanto bravo! ciao.
19/ 08/ 2006 Ore:20:22 - Mauro: Hai ragione, Alessandro, in effetti può darsi che anche il vecchio Bresson contasse molto sulla fortuna... le sue foto, considerando i mezzi di quei tempi, sembrano contenerne parecchia. Grazie dei complimenti.
 
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