LA GENTILEZZA DELL'ASTORE
Astore Accipiter gentilis. Norvegia.
Astore Accipiter gentilis. Norvegia. Canon EOS 5D, ob. Canon 400mm f4.0.
4 marzo 2009, 15.11.38, ISO 1000, priorità dei diaframmi, AV f5,6, TV 1/500, misurazione media ponderata, compensazione -1+1/3, One-shot AF. Post-produzione con Photoshop CS2.

Fotografare l’astore non è una cosa semplice. Anche se vi trovate nel bosco giusto, nel tempo giusto e siete ben nascosti da un capanno costruito a regola d’arte, le probabilità di riuscire a scattare il nobile rapace non sono mai elevate. L’astore è schivo, anzi è timido… very shy bird! Dicono gli inglesi.
L’abbiamo aspettato per nove lunghe ore, in silenzio, bevendo tè caldo da un thermos e cercando di vincere la noia e la sonnolenza soltanto con l’esercizio della mente. Stare a lungo in un capanno può essere una profonda esperienza dello spirito, un'ottima occasione per dialogare con sé stessi.
Ma alla fine è venuto, si è fatto vedere da vicino, in tutta la sua selvaggia eleganza di predatore silvestre. Un gentile esemplare, di nome e di fatto.

LA TRANQUILLITA' DELL'ASTORE


06/ 06/ 2009 Ore:21:32 - Costanza - ha scritto: Nobilissima visione
Totalmente digiuna di arte fotografica m'imbatto per caso in questo bel sito per cui mi complimento. Un tale scatto meritava la pazienza che ci è voluta. Quasi come se l'impeto del volo non si allentasse neppure ora, si determina un po' l'effetto del contrattempo in musica. quello spostamento d'accento o d'equilibrio che ci decentra, per un istante, l'asse uditivo o, come qui, visivo per poi ricomporsi in un'armonia più piena. Ne valeva la pena, sig. Pieroni!
07/ 06/ 2009 Ore:17:53 - Mauro: Grazie del bellissimo, musicale commento! Un saluto cordiale sig.ra Costanza!
14/ 07/ 2009 Ore:18:28 - Walter Meloni - ha scritto: L'apparizione concessa
L'attesa del soggetto in un capanno esprime, secondo me, uno dei diversi parametri di misura della passione verso la natura: attendere senza certezze. Uno dei rapaci che preferisco, in uno splendido scatto che dimostra l'attenzione ancora desta dietro la macchina fotografica, dopo molte ore!
17/ 07/ 2009 Ore:02:01 - Mauro: Grazie Walter, nessuno meglio di te sa di cosa stiamo parlando. Un abbraccio.
 
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