24.CONFINI

Val d'Orcia, Toscana. Canon EOS5D, ob. Canon 70-200 f2.8.
27 gennaio 2007, ore 13.39.06, ISO 100, lunghezza focale 70mm, priorità dei diaframmi, AV f8.0, TV 1/250, misurazione media ponderata, compensazione -1, one-shot AF.
Post-produzione con Photoshop CS.
Amo molto il paesaggio toscano, ma trovare angoli di natura intatta da fotografare spesso non è facile. La Toscana è fatta di coltivi, di ambienti più o meno antropizzati e dà quasi sempre l’idea che i suoi spazi siano un territorio conteso, tra l’uomo e madre natura. Questa caratteristica, specie dove si è conservata più integra, rappresenta l’essenza forte e antica della campagna toscana. Il terreno agricolo non occupa mai tutto l’orizzonte, ma si alterna al bosco, alla macchia, al pantano, che rompono la monotonia della terra lavorata con il loro disordine, con i loro colori cangianti a seconda del ritmo delle stagioni. E’ dunque naturale, percorrendola, imbattersi continuamente in confini. Confini che segnano il netto passaggio tra i campi coltivati e il bosco, confini tra la macchia e le vigne, confini tra le file regolari degli ulivi e il caos impenetrabile della boscaglia. E’ tutto un susseguirsi di pieni e di vuoti, di compostezza e di confusione, che crea in chi lo guarda la più meravigliosa delle impressioni.
Sono confini che m’incantano, dove l’uomo tocca da vicino la natura e convive con essa, dove nessuno sembra riuscire ad avere il sopravvento e dove viene spontaneo domandarsi se sia la terra arata ad avanzare o se invece è il bosco che da presso la incalza.
Ultimo aggiornamento:08/06/2007 -
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